La sliding door

Ci sono scelte facili da prendere. Altre no. Come sempre nella vita. Ci sono situazioni semplici ed altre complicate. Ci sono tentazioni a cui sai resistere, altre no. Io sono istintiva. Sempre. L’ho sempre detto e, probabilmente, sempre lo sarò. Ma ci sono situazioni in cui la razionalità prevale. Forse a torto, non si può sapere. Mi sono trovata davanti ad una «sliding door». Una di quelle situazioni in cui la vita può cambiare in un senso o nell’altro semplicemente decidendo il da farsi, prendendo una via o un’altra. Ognuno di noi, quotidianamente influenza la propria vita e quella degli altri, anche inconsciamente. Basta muoversi, respirare, vivere. Ogni nostra mossa influisce spesso inconsapevolmente su quelle degli altri. Dalle più banali alle più importanti. A volte, però, capita che siamo noi a decidere di prendere una direzione o un’altra. A cogliere un’occasione o lasciarla lì. Ecco… in questi giorni mi sono trovata davanti ad una sliding door della mia vita.

Capita di ricevere qualche omaggio: a volte misterioso come nel caso delle scarpe regalatemi da Mister X (che, per la cronaca, ad oggi resta sempre totalmente sconosciuto…); a volte reali, come nel caso di amici e conoscenti in qualche occasione speciale; a volte virtuali come nel caso di molti followers che mi inviano immagini di ciò che vorrebbero regalarmi; a volte un mix fra realtà e virtualità, come chi mi invia codici di gift card. Ma in questi giorni c’è chi è andato oltre. Ben oltre. Non entrerò in particolari per motivi di privacy, ma mi è stato offerto il sogno di una vita. Sono stata tentata di capitolare, rinunciando anche alle ferree regole auree che mi sono imposta quando ho iniziato a scrivere questo blog. Ho cercato di essere razionale. Sono stata tentata di accettare. Ho preso tempo, com’era giusto che fosse… visto il regalo proposto. Ho pensato molto e a lungo. Da sola. Come sempre, per non essere influenzata e per essere pienamente consapevole della scelta che avrei preso e delle sue conseguenze.

Ero lì, davanti la sliding door, la mia sliding door. Una di quelle che potrebbero davvero cambiare il corso della vita, da un punto di vista personale al di là della natura e del valore in sé dell’omaggio… uno di quei sogni che probabilmente non potrò mai realizzare… Come ho scritto prima sono stata davvero tentata di accettare, come non mai fino ad ora… ma alla fine ha prevalso la consapevolezza che avrei approfittato di qualcosa che non mi sarei meritata davvero. Sarei potuta esser lì da qualche parte, magari anche divertendomi, magari anche appassionandomi e appassionando ma so che qualsiasi felicità che avrei potuto provare sarebbe stata permeata da una filigrana di tristezza e di malinconia per essere in una situazione artificiale, non mia, che non ho conquistato con le mie forze o con la mia passione, senza aver fatto niente per meritarmi di esserci. E mi sembrava ancor più irrispettoso per chi me l’ha proposto. Non si sarebbe meritato di non avere me, la vera me. Si sarebbe trovato lì con un artefatto che aveva il mio aspetto ma non la mia anima. E so che, alla fine, non avrebbe apprezzato.

Magari molte colleghe che mi etichettano come troia avrebbero fatto carte false per aver avuto la possibilità che mi è stata offerta. E non ho dubbi che non ci avrebbero pensato due volte, fregandosene di tutto e di tutti, pensando sempre e solamente al loro tornaconto personale. Ma io non sono loro. So che deluderò chi mi ha offerto questa tormentata possibilità e lo ringrazio infinitamente per l’opportunità che mi ha dato. Ma io voglio esser me stessa, come sempre. E so che apprezzerà (soggetto volutamente non esplicitato) comunque la mia decisione.

Non ho passato giorni semplici. Ma so di aver preso la decisione giusta «…con lo sguardo dritto e aperto nel futuro» citando Bertoli.

Ho perso l’occasione della mia vita? Chi lo sa. Magari l’ho trovata. Dentro di me.

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